martes Museo d’Arte Sorlini

MarteS: il Museo d’Arte Sorlini.

MUSEO MARTES

183 opere ospitate in 14 ambienti. Alla fine del 2017 la Fondazione Luciano Sorlini ha disposto la ricongiunzione, a Calvagese, dell’intera Collezione di dipinti, suddivisi tra gli arredi del Palazzo di Venezia sul Canal Grande e nel Castello di Montegalda vicentina. Alle opere già presenti si sono uniti 84 dipinti, principalmente veneziani e veneti del XVII e XVIII secolo. A Venezia erano collocate le maggiori opere di Gaspare Diziani, Gian Battista Pittoni, Marco e Sebastiano Ricci, Gianantonio Pellegrini e Gianantonio Guardi. L’insieme delle 154 opere spettanti alla Fondazione Luciano Sorlini e quindi al MarteS si è ricomposto, ma i figli Cinzia, Silvia e Stefano, solidali con il progetto paterno, hanno deciso di depositare nel Museo anche 29 dipinti che Luciano Sorlini desiderò assegnare loro. Il percorso espositivo attuale prevede l’organizzazione delle 183 opere per “gruppi tematici” ospitati in 14 ambienti, nell’intento non solo di poter presentare al pubblico i dipinti, ma anche di poter “raccontare” l’evoluzione della collezione e le mutazioni del gusto di Luciano Sorlini.

Marte, la pittura, il design: come le passioni diventano beni culturali lo racconta l’istituzione del MarteS, Museo d’arte Sorlini, aperto dal 31 marzo a Calvagese della Riviera (frazione Carzago), nell’entroterra gardesano, a undici chilometri da Desenzano. Marte il combattente ma anche il dio del tuono e della fertilità, la cui statua campeggia nel parco del palazzo seicentesco che ospita il Museo, è il logo, quindi il segno, l’intenzione, la prospettiva. Prospettiva che nasce dall’interesse dell’imprenditore bresciano Luciano Sorlini (1925-2015) per l’arte e l’antiquariato connessi, in principio, con l’arredo delle dimore di proprietà: il palazzo veneziano Grimani Marcello Sorlini sul Canal Grande, il Castello Grimani a Montegalda Vicentina, oltre a Palazzo Sorlini di Carzago. Acquistava per il proprio diletto finché, dall’intimità delle stanze, i quadri sono approdati alla fruizione del pubblico grazie alla Fondazione Sorlini: oltre 180 dipinti, dalle tavole in oro trecentesche alle grandi tele dei Maestri del Settecento veneziano. Si tratta di un nucleo di quadri – per lo più di grandi dimensioni, rappresentativi della pittura veneta e veneziana dal XIV al XIX secolo, a cui si accostano opere di importanti autori lombardi. Da collezionista prediligeva la pittura di figura: gioiose scene mitologiche, episodi tratti dal Vecchio Testamento. Assente la natura morta, non numerosi i ritratti, ai Vedutisti preferì il paesaggio in senso lato. E’ quindi la pittura luminosa, allegra e dai toni squillanti che piace di più a Luciano Sorlini, specialmente nella prima fase delle sue ricerche. Nella seconda, la svolta è rappresentata dall’acquisizione della Madonna di Giovanni Bellini (Venezia 1430-1516); seguita dall’acquisto del ciclo di sei grandi teleri di Gianantonio Guardi (Vienna 1699 – Venezia 1760) raffiguranti le Storie di Giuseppe ebreo, già arredo di Palazzo Grassi, poi di proprietà del principe Lutormirski e ora a Calvagese. Ecco gli autori di maggior richiamo del MarteS: ai nomi dell’amato Settecento veneziano come Ricci, Guardi, Canaletto, Rosalba Carriera si affiancano quelli di pittori non così noti, ma fondamentali per lo sviluppo delle arti figurative della Serenissima: Pittoni, Diziani, Molinari, Bellucci, Fontebasso. Impreziosiscono la pinacoteca opere di Giovanni Bellini, Braman- tino, Savoldo, Padovanino, Celesti, Giuseppe Bernardino Bison, Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, Palma il Vecchio. L’allestimento, suddiviso in quattordici sale espositive su una su- perficie di 1.000 mq nello stesso palazzo che fu la residenza di Luciano Sorlini, consente ai visitatori di comprendere l’evoluzione della sensibilità collezionistica dell’imprenditore, ora affidata alla Fondazione presieduta dal figlio Stefano Sorlini, con l’amorevole interesse delle sorelle Silvia, Cinzia e dei nipoti del fondatore Giulia, Angelica, Luigi.

Oltre 180 dipinti.

martes collezione privata garda

Tutte le visite al MarteS sono accompagnate da una guida, che illustra la collezione. Biglietto con visita guidata: 10,00 euro.
Il percorso ha la durata di 50 minuti.
L’accesso su prenotazione è richiesto solo per gruppi che superano le 15 persone. Orari: da mercoledì a domenica dal 15 giugno al 15 settembre 10.00-18.00dal 16 settembre al 14 giugno 10.00- 15.00
La Biglietteria del Museo ospita un bookshop.
Didattica – Il MarteS ha elaborato una serie di iniziative dedicate al proprio patrimonio artistico, specificamente indirizzate alle scuole di ogni ordine e grado.
MarteS • Museo d’Arte Sorlini – Piazza Roma, 1 – Calvagese della Riviera (Bs)
Tel. +39 030 5787631 www.museomartes.com  info@museomartes.com

IL VOLO

Accanto all’arte, l’altra grande passione di Luciano Sorlini fu il volo: nel 1956 ottenne, primo pi- lota civile non professionista in Italia, l’abilitazione al volo strumentale, che consente di volare in assenza di visibilità su aerei opportunamente strumentati. Si appassionò al restauro degli aerei storici: attualmente gli aerei, dislocati nelle aviorimesse di Carzago e Ceresara, sono di proprietà della figlia Silvia che, insieme al marito Giovanni Marchi, li mantiene volanti. Sempre a Carzago e di proprietà della Luciano Sorlini spa, è attiva un’aviosuperficie riconosciuta dall’ENAC, con pista di 740 metri. Previo contatto telefonico (+39 030.601031) possono atterrare ultraleggeri ma so- prattutto aerei di aviazione generale, con l’opzione del ricovero negli hangar. L’officina è certificata per la manutenzioni di velivoli e motori www.sorlini.com.

martes collezione privata dipinti

Le passioni che diventano beni culturali.

Novità di grande attrazione è il MarteS, Museo d’arte Sorlini a Ciliverghe, una preziosa collezione privata esibita al pubblico interesse.

Orari

Da mercoledì a domenica dal 15 giugno al 15 settembre 10.00-18.00 dal 16 settembre al 14 giugno 10.00- 15.00

Dove

MarteS • Museo d’Arte Sorlini - Piazza Roma, 1 - Calvagese della Riviera (Bs) Tel. +39 030 5787631